venerdì 10 maggio 2013

Progetto "Scambiamoci", etica, ambiente ed abbiagliamento


Qualche giorno fa mi é giunta la richiesta di adesione alla petizione promossa da Avaaz per chiedere che le grandi marche della moda, che appaltano i loro vestiti a centinaia di aziende in Bangladesh, firmino un patto vincolante per la sicurezza degli edifici con adeguamenti antincendio.


L'appello inizia con le parole "Abbiamo visto tutti le orribili immagini di centinaia di donne innocenti bruciate o seppellite sotto il crollo delle fabbriche mentre producevano i nostri vestiti."
Chiaramente ho dato il mio piccolo appoggio alla petizione affinché le aziende si impegnino perché fatti come quelli avvenuti in Bangladesh non accadano più.
Non è più accettabile, infatti, vedere tragedie di questa portata solo per dare la possibilità, alla grande distribuzione, di vendere capi di abbigliamento a prezzi contenuti (ma non sempre) alla classe media.

L'economia dovrebbe cominciare a fare i conti con il costo che porta in termini di vite umane, di sfruttamento di minori e di donne, di impoverimento culturale, di defraudamento e distruzione delle ultime materie prime che il pianete ha ancora in grembo.

E quanto mai attuale risulta il progetto "Scambiamoci" : per rispondere a queste ed altre riflessioni, l'Unione dei Comuni della Bassa Reggiana sta, infatti, ragionando su un progetto di scambio di abbigliamento usato, da parte dei cittadini interessati.

Scambiare capi di abbigliamento significa rispondere in modo intelligente alla crisi economica, significa ridare vita e valore a quei capi che sarebbero andati al macero, significa rispettare le materie prime e creare relazioni di incontro, aiuto e vicinanza con le persone.

A tale scopo hanno indetto un incontro, che si terrà il giorno 15 Maggio alle ore 20.45 presso Villa Vecchi a Boretto, durante in quale cominciare a co-progettare assieme alle associazioni di volontariato sulla realizzazione di tali pensieri.

Invitiamo pertanto le persone sensibili e interessate alla promozione e realizzazione di questo progetto ad essere presenti durante tale serata.

Ecco qua la locandina dell'evento

1 commento:

  1. concordo in pieno!
    viva i mercati del riuso che rimettono in circolo oggetti ancora utili, nuovi ed economici. Il baratto in questi casi è la ciliegina sulla torta..perchè non contraccambiare con altre merci invece che con i soldi?
    stacchiamoci da questa vecchia economia..le gioie moderne sono diverse..è necessario rinnovare non solo l'armadio ma anche la nostra mentalità!

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