giovedì 29 marzo 2012

Storia del Territorio: L'antica arte della treccia

A qualche chilometro da casa nostra, a Villarotta di Reggiolo, abbiam scoperto esistere un piccolo museo, che racconta un po' della storia del nostro territorio, della sua economia e società.

Si chiama MUSEO DEL TRUCIOLO, é ricavato in una chiavica del '400 ed ospita reperti e macchinari un tempo impiegati nella produzione dei cappelli di legno...sì, cappelli fatti col legno ma non son così duri e pesanti come immaginate...
I volontari dell'Associazione la Treccia sono gli orgogliosi custodi di questo nostro recente passato, e di tanto in tanto ospitano corsisti (fra i quali NOI! ;) ), di qualunque età purché avidi di conoscenza e armati di volotà, che sotto la loro esperta guida, vengon (mooolto) pazientemente istruiti all'arte della Tréssa!


Stiamo parlando dell'antica arte della fabbricazione di cappelli di "paglia" intrecciata, che nella nostra zona un tempo era fiorente e dava qualche possibilità di arrotondare le economie di molte famiglie.
Dai tronchi di pioppo il truciolaio ricavava delle sottili striscie di legno dette paglie (anche se appunto non é paglia ma trucioli di legno...) che le donne, poi, intrecciavano con abili dita formando velocemente una lunghissima treccia...circa 64 metri!!
La lavorazione della treccia, era un momento di lavoro ma anche di socialità, poiché le donne (eran prevalentemente le donne a far la treccia) si ritrovavano, magari di sera dopo il lavoro nei campi, in inverno che c'era freddo nella stalla, e intanto che lavoravano facevano un po' di  filòs, cioé chiacchieravano del più e del meno, trascorrendo il lavoro in compagnia.
Una volta terminata la treccia, veniva "cilindrata", passata cioé attraverso dei rulli che l'appiattiscono fissando la piega e dando maggior regolarità al lavoro, ed in seguito cucita per creare il prodotto finito, dei bellissimi e leggerissimi cappelli da uomo e da donna.

Un po' di questa storia noi l'abbiam assorbita, magari attraverso i nostri nonni, e la conosciamo, ma  partecipare al Corso di Intreccio Creativo ci ha permesso di "toccare con mano" questa storia, attraverso anche chi l'ha vissuta, magari quando aveva proprio la nostra età...

Presa confidenza con le paglie (che van bagnate prima di lavorarle altrimenti non son sufficientemente flessibili e si spezzano), costantemente seguite dalle insegnanti, ci siam cimentate anche noi!
Abbiam imparato un paio di tipologie di lavorazione della treccia, partendo con quella a tre capi normale, che una volta iniziato, e con un po' di attenzione, é piuttosto semplice da fare...ma per fare 3 metri di treccia abbiam impiegato circa un'ora....almeno una ventina di volte più lente delle antiche lavoratici!!
Poi abbiam provato a fare anche quella a zig-zag, un po' più cervellotica ma esteticamente molto gradevole!

Una volta fatta la treccia, non avendo noi i mezzi per cucite cappelli, ceste o borse, ed avendo prodotto davvero poca treccia.......le volontarie ci han mostrato come realizzare un bellissimo sottopentola (...a dire il vero l'unico manufatto possibile con la nostra esigua produzione...per tovaglietta per la prima colazione, vista la nostra "velocità", saremmo dovute restare fino al giorno dopo!! ;) )

Ci han poi mostrato un sacco di altre bellissime loro produzioni, realizzate con paglie di differenti colori, che avrebbero meritato qualche fotina in più...ma eravam troppo prese dal lavoro! ;)
Quindi vi rimando alla gallery del loro sito, dove potere vedere le varie lavorazioni di treccia ed anche i vari impieghi per creare un oggetto finito, che può essere lo storico cappelo di paglia, o delle bellissime borse, cestini, contenitori ecc....

E' stata una bella esperienza, le signore insegnanti davvero carine e pazienti e disponibili, e si son divertiti anche i bimbi con gli ometti paglia che una delle signore ha intrecciato apposta per loro.

Appena pronto postiamo qualche video tutorial per fare i due tipi di treccia, nel frattempo qualche fotina della giornata!
Io sto provando a metter a frutto ciò che ho appreso ricoprendo un contenitore con la treccia, se riuscirà bene lo posterò!

E se vi interessa approfondire un po', vi consiglio di dare un'occhiata al sito del Museo del Truciolo ed al sito L'argine maestro, dove trovate vari interessanti post sull'argomento.


sapienti mani al lavoro con le paglie
maestra ed allieva
...mmm...sembrava più facile....
tutti all'opera, anche i bimbi!

tre trecciaiole evidentemente impegnate nell'esecuzione dello zig-zag!
..una bella "cilindrata"...
...ed ecco il frutto di tanta fatica!



un po' di campioni realizzati dal volontari dell'associazione la Treccia
...un po' delle bellissime produzioni che decorano il museo

4 commenti:

  1. Che belle cosine che vengono fuori dalla paglia!!! la cosa più bella è il tramandarsi del sapere... è un dono che troppo spesso viene sottovalutato!!!!

    RispondiElimina
  2. Che cosa stupenda questo tramandare d'arte!!!!
    Questi saperi non debbono perdersi mai!
    Gran bei lavori!
    Complimenti!!!!!!

    RispondiElimina
  3. Luby, Civetta, proprio così!!
    Certo son attività marginali nel contesto attuale....ma é una questione di radici storiche, di molteplici ricordi personali, di preziose conoscenze acquisite in tanti anni (e vite) di esperienze e fatica, che sarebbe una gran perdita lasciar morire! ;o)

    ...e dalle vostra parti esistono arti tipiche "in via di estinzione"??

    RispondiElimina
  4. Brava olly, romantica nostalgica creativa curiosa sei sempre più un'errina con la E maiuscola!!
    Grazie per questo bel articolo che ha reso ancora più indelebile questa esperienza dai sapori del passato!

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...